
Come ogni cittadino attento a quel che succede nella propria valle, anche i frati che abitano il CentoCroci guardano ogni sera il notiziario dell’emittente locale. Subito dopo il cuoco pasticcione che ci insegna, il più delle volte, come si fa una frittata, prestiamo attenzione agli avvenimenti più o meno "freschi" che hanno interessato i vari comuni della zona. Negli ultimi mesi poi la nostra stazione televisiva ha avuto la brillante idea di organizzare settimanalmente un sondaggio da proporre agli ascoltatori. Brillante perché permette una interazione diretta con chi guarda il TG, consentendo di esprimere la propria opinione su tematiche di carattere locale ma non solo. In più, grazie a questo "stratagemma", l’emittente riesce, secondo noi, a quantificare approssimativamente quante persone ogni sera si sintonizzano: una specie di Auditel fatto in casa.
Fin qui nulla di strano e tutto di positivo, se non fosse per alcune anomalie che, noi frati, crediamo di aver colto nel corso di questi mesi.
Fintanto che i sondaggi riguardavano argomenti di carattere nazionale (vedi operato governo, finanziaria, ecc.) o argomenti che non interessavano direttamente l’operato dei nostri amministratori o le quotidiane beghe che tra di loro scoppiano (vedi .piscina al coperto), questi parevano seguire un corso statisticamente regolare e, di conseguenza, apparentemente trasparente: subito i risultati della prima sera stabiliscono l’orientamento generale sull’argomento e quelli delle sere successive ne assestano le percentuali. Il tutto con una media di votazioni più o meno costante.
Qualora invece il sondaggio si presentava, più o meno direttamente, come un giudizio sull’operato di Tizio piuttosto che di Caio o sulla gestione di questo o quel ente, i risultati avevano quasi sempre un andamento bizzarro: la prima sera, i veri ascoltatori dell’emittente votavano dando al sondaggio un certo orientamento che le sere successive veniva letteralmente stravolto, grazie ad un numero di telefonate nettamente superiore alla media!
I risultati finali di questi sondaggi, secondo noi, anomali? Sempre a favore di chi potenzialmente poteva subire una sfiducia da parte dell’audience, quindi della cittadinanza.
Lungi da noi pensare che l’emittente possa aver influito sull’andamento di questi sondaggi scomodi, ci viene da supporre che alcuni dei nostri amministratori hanno talmente paura del giudizio dei cittadini (forse perché hanno la coda di paglia!?) che ricorrono ad un sistema di clientelismo telefonico per apparire, ma solo apparire!, giusti nel loro operato. Forse, ancor più ridicoli, si sono muniti di decine e decine di SIM (schede telefoniche) e vanno a casa di parenti, amici e conoscenti chiedendo di poter fare uno squillo con il loro apparecchio telefonico!
Naturalmente le nostre sono solo supposizioni che, purtroppo, non potranno mai essere verificate proprio a causa del carattere aleatorio dei sondaggi. Questi non rappresenteranno uno strumento decisionale ma sono comunque un ottimo termometro dell’opinione pubblica, soprattutto quando il vero strumento democratico, le elezioni politiche, è ancora lontano da venire.
In fede,
Padre Monaco