postato da padremonaco alle ore 14:31
giovedì, 30 agosto 2007




Mi preparo a consumare una frugale cena davanti al telegiornale (che tanto ha fatto scrivere in questi mesi) quando il buon baffo nostrano, colui che viene da più parti indicato come il Kapuscinski della Valtaro, lancia un servizio-inchiesta-denuncia (che sembra d’essere alla Iene) in cui il sindaco di Borgo Val di Taro Salvatore Oppo - ma forse si chiama anche Angelo - spiega alla televisione, da lui stesso chiamata a testimoniare, il bel tranello che ha ideato e realizzato per dimostrare l’inefficienza delle Poste Italiane ( nella fattispecie quelle di Borgotaro).

L’ingegnoso (almeno in questo caso!) primo cittadino si prodiga per spiegarci che si è spedito una lettera il 17 agosto da Borgotaro e  se l’è vista recapitare sempre a Borgotaro il 24 dello stesso mese! Poi Oppo apre la busta davanti ad una notarile telecamera, che documenta anche il messaggio di scherno contenuto al suo interno, dimostrando in modo tangibile che le Poste Italiane non hanno tratto molto giovamento dal quel (controverso) periodo della storia repubblicana noto come l’Età delle Privatizzazioni! E pensare che qualche settimana fa si parlava di ridimensionamento del servizio nelle zone rurali come la nostra!

Fin qui, purtroppo, non ci sarebbe nulla di strano - servizio pubblico privatizzato, tagli, carenza di personale, peggioramento del servizio, aumento dei costi, insomma il solito ITALIAN JOB - se non fosse che esattamente un mese prima della missiva, un portale della zona pubblicava una lettera di una signora che elogiava le Poste di Borgotaro, “a misura d’uomo, dove non sei un biglietto numerato con due gambe, ma una persona, che magari impegna il tuo tempo lavorativo più del dovuto, ma verso la quale non far mancare un atteggiamento positivo e rispettoso”.

Alla luce di quest’altra testimonianza viene spontaneo chiedersi dove si colloca la verità:
Questo ufficio è efficiente oppure no?
Forse il servizio di recapito non lo è mentre lo sportello sì?
Forse il personale di Borgotaro è bravo e disponibile ma carente per rendere un servizio efficente?

Di sicuro, oltre al fatto che anche sul CentoCroci le lettere arrivano con un certo ritardo, c’è da registrare che quello che una volta era un servizio ora non lo è più. La mission originaria, ovvero recapitare la posta nelle case degli italiani, è sparita sotto le innumerevoli attività collaterali, oramai vero core business dell’azienda: così l’ufficio postale è diventato uno sportello polifunzionale dove si vendono conti correnti, investimenti, polizze, libri, cd, dvd, patacche commemorative, attrezzi ginnici, lavatrici e molto altro ancora, e dove consegnare la corrispondenza degli italiani è ormai attività accessoria!  

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categoria : dalla valle