postato da padremonaco alle ore 15:09
martedì, 28 novembre 2006



Il Liceo Scientifico di Borgotaro è in pericolo. Questo il grido d'allarme del gruppo di minoranza consiliare del comune valtarese.
Dopo che l'ultima Conferenza dei Sindaci, tenutasi presso la Comunità Montana Ovest, ha approvato un documento che propone e sostiene l'apertura di un corso di Liceo Scientifico a Fornovo, i consiglieri di centrodestra hanno lanciato un appello in senso contrario: «Con il documento in questione si pregiudica, in modo preoccupante, la stabilità del presidio scolastico liceale di Borgotaro, nel quale, già negli ultimi anni, è stato difficile raggiungere il numero di alunni necessario. Se domani, verranno a mancare gli studenti di Bardi, Berceto, Valmozzola e parte di Solignano, in quanto attratti dal nuovo liceo fornovese, a Borgotaro si perderà la condizione per mantenere le classi e perdita di posti di lavoro[...].»
Dopo che le varie riforme hanno minato le istituzioni scolastiche decentrate, causando, tra l’altro, l'accorpamento degli istituti più importanti del nostro comprensorio, lo “Zappa” e il “Fermi”, questa nuova trovata rischia, anche a nostro avviso, di mettere definitivamente in pericolo un soggetto importante come il Liceo, che tanto ha fatto per i nostri giovani e per la Valle intera. Uno dei pochi luoghi rimasti ai ragazzi per crescere con qualche aspirazione in più che stare al bar a giocare a carte.

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ATTENZIONE!!!
Da poco sono entrato in possesso della risposta della Comunità Montana all'appello di "Borgotaro verso un nuovo futuro". Per par condicio pubblico tale replica, affidata ad un lunghissimo comunicato stampa...

Con riferimento alla nota firmata dal prof. Rodolfo Marchini, a nome del gruppo consiliare di opposizione “Borgotaro verso un nuovo futuro”, e pubblicato dagli organi di stampa, spiace dover constatare che si strumentalizzi, a fini di mera speculazione politica, un documento sul sistema scolastico comprensoriale, che, al contrario, proprio perché approvato all’unanimità dalla Conferenza dei Sindaci del 15 novembre 2006, dimostra coesione di intenti e la capacità delle amministrazioni di questo Comprensorio, aldilà del loro colore, di assumersi la responsabilità di scelte importanti, nell’interesse generale dei nostri cittadini. Il rammarico è ancora maggiore, perchè il prof. Rodolfo Marchini, oltre che uomo di scuola e politico di lungo corso, è stato Amministratore della Comunità Montana e, in quanto tale, dovrebbe aver maturato la capacità, sulla scuola come su altre materie, di dare risposte che tengano conto delle esigenze complessive dei sedici Comuni del Comprensorio, in una prospettiva di sistema.
Per la Comunità Montana ed i Sindaci delle Valli del Taro e del Ceno investire sul sistema educativo rappresenta un’assoluta priorità, per dar modo a ciascuno di esprimere le proprie attitudini, quale presupposto per la crescita personale e per lo sviluppo economico, sociale e civile della nostra montagna. In questo settore strategico per lo sviluppo delle nostre zone, la Comunità Montana intende svolgere un ruolo di efficace coordinamento, in un rapporto continuo con i Comuni, la Provincia, l’Ufficio Scolastico Provinciale, i Dirigenti Scolastici, il Distretto Scolastico n° 5 di Fornovo. La legge regionale 2 del 2004 sulla Montagna, d’altra parte, in tema di organizzazione dei servizi scolastici, affida proprio alle Comunità Montane il compito di promuovere il coordinamento tra i Comuni interessati per la predisposizione di proposte adeguate alla specifica realtà territoriale e sociale dell’area. Proprio nell’esercizio di tale funzione di coordinamento, la Comunità Montana ha promosso, d’intesa con i Comuni interessati, la Provincia, l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Regione, un accordo per l’Istituzione dell’Istituto Comprensivo della Valceno, che ha preso avvio all’inizio del corrente anno scolastico, dopo decenni di discussioni inconcludenti.
In questo comprensorio, oltre alle scuole dell’obbligo, ci sono due poli di istruzione secondaria superiore: uno a Fornovo ed uno a Borgo Val di Taro, oltre ad una sede coordinata a Bedonia dell’Istituto Professionale “Levi” . A Bardi, è inoltre attivo il biennio Scuola@Bardi, che, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, consente a studenti di Bardi e dintorni, iscritti alle scuole secondarie di Fornovo, Borgo Val di Taro e Bedonia, di seguire da Bardi le lezioni relative alle materie di area comune. Tutti gli enti intendono continuare ad investire su questo progetto, che deve diventare parte integrante dell’Istituto Comprensivo della Valceno, sotto la responsabilità di un unico Dirigente.
Si avverte, poi, l’esigenza di consolidare il polo di Borgo Val di Taro, quale insostituibile baluardo all’esodo verso la bassa valle, da un lato con intese con la Comunità Montana della Lunigiana, dall’altro lato, garantendo un servizio di trasporto adeguato da Bardi e Ghiare di Berceto, organizzando nuovi servizi (quali la mensa scolastica) e prevedendo incentivi (ad esempio, prolungamento della linea del Pronto Bus) anche per i ragazzi di Valmozzola e del Capoluogo di Solignano. Occorre, inoltre, assicurare all’Isituto Zappa-Fermi ogni sostegno all’attivazione di quei nuovi indirizzi di studio che si riterranno adeguati a rispondere alla domanda formativa di studenti e famiglie. Per quanto riguarda l’ITSOS di Fornovo, l’analisi degli iscritti ai licei scientifici cittadini di studenti di Fornovo, Varano, Medesano, parte di Collecchio e Noceto dimostrano l’esigenza indifferibile dell’avvio di una sezione di liceo scientifico. Poiché a Fornovo sono già attivi due indirizzi di liceo è già oggi possibile, nell’ambito dell’autonomia didattica, utilizzare una parte delle ore del curriculum nazionale per inserire materie, quali il latino, che definiscano un percorso liceale equivalente a quello delle scuole di Parma. Questa scelta non solo si propone di rispondere alle esigenze degli studenti di Varsi, Bore, Pellegrino, Varano, Rubbiano, Medesano, Terenzo e Fornovo, ma anche di attrarre utenza da Comuni confinanti, i cui studenti si iscrivono attualmente non a Borgotaro, ma ai licei “Ulivi” e “Marconi” di Parma, che non bastano più e rendono necessaria la progettazione da parte della Provincia di un nuovo liceo. Nell’ultima Conferenza Provinciale di Coordinamento Scolastico, tutti hanno convenuto con la proposta dell’Assessore Provinciale alle Politiche Scolastiche Gabriele Ferrari di istituire al più presto un Tavolo Tecnico, con l’Istituto Zappa-Fermi, la Provincia, la Comunità Montana, il Comune di Borgo Val di Taro e gli altri Comuni interessati, l’Ufficio Scolastico Provinciale, per intraprendere . ogni azione utile ad evitare che l’ampliamento dell’offerta formativa di Fornovo arrechi un qualsiasi pregiudizio al polo di Borgo Val di Taro, in una prospettiva condivisa di crescita complessiva del sistema formativo comprensoriale. La Giunta della Comunità Montana si è anche impegnata a sostenere la valorizzazione dell’IPSIA di Bedonia, che rappresenta l’unico Istituto di scuola superiore ad indirizzo professionale elettrico, meccanico e di moda del comprensorio.
Come si vede, non vi è nel documento - che non ha la pretesa di essere esaustivo ed è aperto a contributi costruttivi - volontà alcuna di mettere in pericolo l’Istituto Zappa-Fermi di Borgotaro, ma, viceversa, di riconoscere ad esso un ruolo essenziale nel sistema scolastico comprensoriale, così come richiesto, con assoluta determinazione, dal Sindaco di Borgotaro e dai Sindaci dell’Alta Valle, con piena condivisione degli altri Sindaci, a cominciare da quello di Fornovo.


Borgo Val di Taro 28 novembre 2006

A voi la parola!

In fede,

Padre Monaco
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categoria : dalla valle